IL DIGITALE TERRESTRE: Piccolo trattato di avvicinamento all’uso.
So che l’argomento è trattato in maniera esaustiva in tutti i siti che ‘masticano’ televisione e sò anche di ribadire dei concetti che più volte sono stati ripetuti alla tele e dai media. Il futuro della televisione si chiama DIGITALE TERRESTRE, ma cosa vuole dire?Per cercare di comprendere meglio il cambiamento del nostro segnale televisivo, mi riserverò di fare degli esempi anche banali o analogie a situazioni di tutti i giorni che conosciamo bene. Abbiate pazienza….
Innanzitutto il segnale Digitale = Digital Video Broadcasting(DVB in gergo tecnico) viene suddiviso in:
DVB – T(Terrestre) , DVB – H (Telefonini a videochiamata) ,DVB – C(tv via cavo)e DVB – S (satellite) .L’ultimo DVB presto verrà sostituito dal DVB – S2 (ricevitori satellite di 2^ generazione e tv ad alta definizione).Poca fortuna ha avuto il DAB (Digital Audio Broadcasting)ovvero l’audio digitale per autoradio in FM.. Si parla invece di D-Star (standard audio digitale nelle radiocomunicazioni VHF-UHF e SHF).
Ma torniamo al video. Il segnale digitale è stato approvato come successore del segnale analogico attuale perché tra le molteplici migliorie tecniche e qualitative del segnale televisivo c’è una compressione del segnale che offre la possibilità ad un broadcaster o semplice produttore di programmi tv di comprimere su una larghezza di banda riservata ad un solo canale analogico, fino a cinque canali televisivi con relativi introiti pubblicitari annessi. Il segnale elettrico che compone l’immagine televisiva viene ora elaborato in maniera digitale anziché analogica. Si può riassumere il segnale video digitale come una sequenza in serie di ‘0’ e ‘1’. Il segnale analogico è molto influenzato da ‘disturbi’ esterni quali l’effetto neve = insufficienza di segnale o la riflessione = segnale che arriva da più punti ecc. Il segnale digitale invece non viene affetto dalle problematiche tipiche di un segnale analogico. Parlando a dei simpatizzanti ARI è come fare analogie a segnali radio di tipo AM = segnale analogico(affetto da notevoli disturbi elettrici ed atmosferici) e segnali di tipo FM= segnale digitale(molto meno aggredito dai disturbi elettrici ed atmosferici).
In conclusione l’elaborazione digitale offre sì la possibilità di avere un segnale sempre pulito e immune da eventuali disturbi che potrebbero compromettere la qualità del programma, ma è anche vero che mi obbligano ad avere in casa un apparecchio digitale in ogni punto che voglio vedere la tele. O cambio la tele e ne compro una con il ricevitore digitale integrato o collego alla SCART del tv che ho già in casa, un ulteriore apparecchio che ,attaccato all’antenna ,mi da la possibilità di ricevere i programmi tv digitali. Qui di seguito i pro e i contro della tecnologia digitale:
PRO:
Qualità ottima dell’immagine anche al limite della ricezione
Possibilità di ricevere contemporaneamente altri canali al canale principale.
Possibilità di inserire informazioni utili all’utente. Oltre al Televideo il Digitale offre anche la possibilità di interagire con il canale (la famosa interattività)
Possibilità di modificare il servizio in tempo reale (per TV a pagamento o in fase di criptaggio)
Possibilità di rendere ‘criptata’ (a pagamento) una tv prima in ‘chiaro’(visibile a tutti).
CONTRO:
Ricezione possibile solo con nuovi apparecchi da acquistare a parte.
Può capitare che si rendi necessario un controllo o un adeguamento dell’impianto d’antenna TV esistente.
Un ultima cosa a riguardo del segnale Digitale Terrestre è lo SWITCH-OFF e cioè la data prevista dal Ministero per lo spegnimento del segnale analogico ( e qui chi non ha il nuovo decoder non vedrà più nulla!)e l’attivazione del segnale Digitale sulle stesse frequenze dell’analogico. E’ previsto un piano Nazionale. Certe regioni sono già passate al digitale terrestre ma certe altre(Lombardia compresa)il passaggio lo devono fare seguendo questo calendario
Adesso il glossario dei termini più usati:
Accesso condizionato
Sistema che permette ad un utente autorizzato, tramite l’uso di una carta elettronica (smart
card) da inserire nel box, di accedere a contenuti televisivi e multimediali trasmessi a
pagamento (es. pay per view) oppure servizi di pubblica utilità che richiedono il riconoscimento dell’utente.
Analogico
Attuale sistema di trasmissione del segnale televisivo, che viene elaborato in forma continua e trasmesso via etere sotto forma di onda elettromagnetica.
Bouquet
Sinonimo di Multiplex o MUX. Termine comune per definire un gruppo di canali (tv, radio,
servizi interattivi) trasmessi, in formato digitale, dalla stessa frequenza.
Copertura
Area geografica dove è presente un determinato bouquet digitale ed è quindi possibile
riceverne i canali trasmessi.
Box DTT
Chiamato anche Set Top Box, box interattivo, ricevitore digitale. Apparecchio elettronico che ha il compito di ricevere, elaborare e trasformare segnali tv, radio, musicali, multimediali e interattivi trasmessi con il sistema digitale terrestre, per renderli fruibili con i normali televisori.
Digitale
Termine che indica la natura numerica di un segnale, tv, radio, multimediale o la tipologia di un apparecchio predisposto alla creazione, archiviazione, trattamento e riproduzione di
contenuti audio, video, fotografici, grafici, multimediali in genere.
Dolby Surround
Effetto audio analogico che crea un maggior coinvolgimento dello spettatore. Sfrutta un
sistema di riproduzione multicanale con più casse acustiche collocate opportunamente nello
spazio intorno allo spettatore.
Dolby Digital (o audio 5.1)
Evoluzione del Dolby Surround, ottenuto con l’impiego di 6 diffusori acustici: due frontali, uno centrale, due laterali e un sub woofer. Questo effetto viene chiamato anche “audio 5.1”, dal numero dei diffusori impiegati.
DTT – Digital Terrestrial Television
Sistema digitale per la diffusione di programmi televisivi e servizi digitali attraverso
trasmettitori e ripetitori televisivi terrestri, che sostituirà l’attuale televisione analogica trasmessa in PAL.
DVB
Digital Video Broadcasting. Standard di trasmissione digitale adottato in Europa, basato sul
sistema di compressione MPEG2 e utilizzato in tre varianti: DVB-S per le trasmissioni via
satellite, DVB-C per le reti tv via cavo e DVB-T per la diffusione televisiva terrestre.
Free-to-air
Espressione anglosassone di uso comune che identifica programmi tv, radio, musicali e servizi interattivi liberamente ricevibili senza dover pagare alcun abbonamento.
Interattività
Modalità di fruizione della tv che permette all’utente di accedere a contenuti televisivi di
approfondimento e di pubblica utilità con modalità semplificate, alla portata di tutti, utilizzando il telecomando del decoder, che riserva all’interattività specifici tasti colorati (rosso, verde, giallo, blu).
MHP – Multimedia Home Platform
E’ un middleware, ossia una parte software che dialoga con l’hardware e il firmware dei
ricevitori digitali. Permette ai decoder digitali di ricevere i servizi interattivi.
Modem
Acronimo di MOdulatore-DEModulatore. Apparecchio che permette di trasmettere e ricevere
informazioni digitali attraverso la rete telefonica. Può essere integrato nei box DTT per
realizzare il canale di ritorno dei servizi interattivi.
MUX (Multiplex)
Rete digitale terrestre. Si tratta di un insieme di contenuti trasmessi sulla medesima
frequenza.
Pay per View (PPV)
Servizio che consente all’utente di usufruire a pagamento di singoli eventi (per esempio partite di calcio, film, ecc.) trasmessi ad orari prestabiliti. Gli eventi non sono trasmessi “in chiaro” e solo l’utente che ha pagato per i particolari eventi è in condizione di vederli. In Italia questi servizi non necessitano di alcun abbonamento.
Simulcast
Diffusione contemporanea dello stesso programma o bouquet di programmi con diverse modalità di trasmissione, ad esempio analogica e digitale.
Smart Card
Carta elettronica utilizzata per accedere a servizi interattivi a pagamento o a sportelli della pubblica amministrazione che richiedono l’identificazione del cittadino.
Switch-Off
Termine inglese che indica la cessazione delle trasmissioni tv analogiche.
Switch-Over
Termine inglese che indica il periodo nel quale le tramissioni televisive digitali convivono con quelle analogiche.
T- Commerce
Modalità interattiva della televisione digitale terrestre che offre la possibilità di acquistare prodotti e servizi scegliendoli da un catalogo elettronico visualizzabile sullo schermo del televisore.
T- Government
Insieme di servizi interattivi che permettono di collegarsi con un comune televisore collegato ad un box DTT altri sportelli elettronici della Pubblica Amministrazione per richiedere informazioni, certificati e documenti che normalmente vengono rilasciati ai cittadini.
T-Banking
Insieme di servizi interattivi che permettono di collegarsi, attraverso il televisore, agli istituti di credito per richiedere informazioni, estratti conto ed effettuare operazioni bancarie.
T-Learning
Modalità interattiva che offre la possibilità di seguire corsi di formazioni o recupero attraverso il televisore, visualizzando lezioni filmate di varie discipline, eseguendo esercizi, richiedendo chiarimenti, …
Zapper
Decoder non interattivo (senza standard MHP), in grado di ricevere i programmi televisivi, ma non i servizi interattivi.
E una spiegazione anche dei ‘Bollini’che l’DGTVi assegna ad apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Il “bollino BLU” indica un decoder che permette di vedere i programmi in chiaro, i programmi a pagamento e i servizi interattivi. Più del 90% dei produttori di decoder ha aderito all’iniziativa. Il “bollino blu” è quindi un bollino a favore dei consumatori, per garantire la bontà della loro scelta, per tutti coloro che non vogliono ancora cambiare televisore ma, invece, seguire tutte le trasmissioni e le offerte del digitale terrestre. Anche i produttori di televisori che hanno aderito all’iniziativa, arriveranno nel corso del 2009. I televisori con il bollino blu garantiranno non solo la ricezione dei programmi gratuiti e di quelli a pagamento (unicamente con il dispositivo detto CAM acquistabile insieme al televisore o in post-vendita) senza l’aggiunta di nessun decoder, ma anche l’accesso a tutti i servizi interattivi che si stanno già sperimentando e avviando sul digitale terrestre e che, ad oggi, sono comunque ricevibili e consultabili attraverso il decoder.
Il "bollino BIANCO" indica invece un televisore con sintonizzatore digitale che permette di vedere i programmi gratuiti in chiaro e, grazie ad un piccolo dispositivo detto CAM acquistabile insieme al televisore o in post-vendita, anche i contenuti a pagamento. Basta semplicemente inserire la tessera Mediaset Premium o LA7 Cartapiù o Pangea nel dispositivo - detto CAM – facilmente inseribile nel televisore. E’ questa la soluzione ideale per tutti coloro che hanno deciso di cambiare il proprio apparecchio tv o comunque di acquistarne uno nuovo.
Il "bollino GRIGIO" indica un decoder che permette unicamente la visione dei programmi gratuiti garantendo però alcune importanti funzionalità come l'ordinamento automatico dei canali (LCN), la guida elettronica dei programmi (EPG) e l'aggiornamento del software (loader).
Il "bollino GOLD" indica un decoder, e prossimamente anche i televisori, con sintonizzatore digitale in Alta Definizione , HD, che permette di vedere i programmi in chiaro, i programmi a pagamento e i servizi interattivi.
il “bollino SILVER” indica un TV con ricevitore integrato HD capaci di ricevere canali Premium HD a pagamento, previo inserimento di una CAM nello slot. Questo vuol dire che tutta la nuova gamma sarà Common Interface Plus.
I costruttori TV che presentano il bollino bianco si impegnano entro il 2009 ad integrare in alcuni modelli anche l’interattività, che al momento non è supportata
1 - Che cos’è la televisione digitale terrestre (DTT)?
Il sistema televisivo che ci ha accompagnato per cinquantaanni è detto “analogico”. La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (terrestrial Digital Video Broadcasting) – utilizza segnali digitali come quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile. La televisione digitale terrestre è in corso di introduzione nel nostro Paese, che si colloca tra i primi in Europa nel contesto di questa innovazione. La transizione dalla TV analogica a quella digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e dovrà essere completata – come previsto da una legge del Parlamento italiano – entro il 2012.
2- Quali sono i vantaggi della DTT rispetto all’attuale televisione analogica?
Per gli utenti i principali benefici derivanti dall’introduzione della DTT sono: · un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); · una migliore qualità immagine/audio: la trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta ai disturbi quali echi, interferenze, ecc.; · possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando, invece che con l’effettuazione di telefonate o l’invio di SMS; · la possibilità di usare il mezzo televisivo per l’utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet); · un minore inquinamento elettromagnetico: la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.
3- Per usufruire del servizio di DTT si deve pagare un canone, un abbonamento o cosa?
Come accade per la televisione analogica, oltre al canone TV non è necessario pagare alcun abbonamento. La TV digitale terrestre, in quanto sostitutiva dell'attuale TV analogica, sarà trasmessa per lo più "in chiaro" e quindi si potrà vedere gratuitamente. A partire dal gennaio 2005 sono stati attivati anche alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere particolari eventi per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder. Attualmente gli eventi disponibili riguardano le partite di calcio.
4- E’ vero che si possono ricevere più programmi di quelli attualmente disponibili?
Si, il numero di programmi TV che sarà possibile trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci: infatti, su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7 e in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a 10 (a seconda del tipo di programmi e della qualità prefissata dall’emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati i limiti dell’attuale sistema che non consentiva l’introduzione di ulteriori programmi TV.
5- Devo cambiare il mio televisore?
No, non è necessario cambiare il proprio televisore. Basta una semplice apparecchiatura di adattamento, detta decoder o set top box o semplicemente box. Per una piena fruizione delle possibilità offerte dalla TV digitale, il box deve essere interattivo. Da alcuni mesi sono presenti sul mercato televisori con sintonizzatore digitale integrato. Una legge dello Stato impone dal prossimo aprile 2009 la vendita in Italia esclusivamente di televisori con sintonizzatore digitale integrato.
6- Ho bisogno di installare una parabola?
No, non bisogna installare alcuna parabola. Questa serve solo per la TV via satellite. Per la DTT bastano le antenne tradizionali con cui abbiamo sempre ricevuto le TV nazionali e le TV locali.
7- Devo cambiare la mia antenna terrestre?
No, nella maggioranza dei casi, non devi cambiare la tua antenna terrestre. Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne all’interno degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (derivatori, partitori, amplificatori, miscelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono adatte anche alla ricezione digitale. In qualche caso, tuttavia, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un’antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.
8- Devo cambiare il puntamento della mia antenna?
No, in generale è stato previsto che le nuove reti digitali si avvalgano degli stessi siti di trasmissione della TV analogica. Quindi, non è necessario cambiare il puntamento della propria antenna terrestre. Tuttavia, in alcune zone del territorio, i segnali digitali potrebbero provenire da siti diversi da quelli che irradiano i segnali analogici. In tal caso, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare da puntare verso i siti che trasmettono in digitale.
9- E’ vero che con la DTT posso accedere a servizi di pubblica utilità?
Si, per capire come funzionano tali servizi di utilità si può pensare all’attuale televideo, che è possibile richiamare mentre si sta vedendo un normale programma televisivo. Tuttavia, con la tecnica digitale, i servizi di utilità saranno visibili contemporaneamente ai programmi televisivi (mediante suddivisione dello schermo in zone) e saranno molto più funzionali e attraenti del semplice televideo. Inoltre sarà possibile accedere ad una serie di servizi, in grado di fornire informazioni di carattere individuale e privato o effettuare transazioni commerciali, tramite accesso a centri di servizio, gestiti dalle emittenti televisive o da terzi fornitori di servizio. Tipici fornitori di servizio saranno le pubbliche amministrazioni centrali o locali, che renderanno disponibili sulla televisione digitale terrestre, servizi attualmente accessibili solo da Internet o dal cellulare. A tal fine, è necessario però che il Set Top Box sia interattivo, cioè dotato di un canale di ritorno o canale di interazione che utilizzi una rete di telecomunicazioni.
10- Che cos’è un STB interattivo?
E’ un Set Top Box dotato di un’uscita verso la rete telefonica, mediante modem tradizionale.
11- Che cos’è il canale di interazione?
Il canale di interazione è un collegamento stabile del Set Top Box verso una rete di telecomunicazioni. Il collegamento avviene tramite modem sulla linea telefonica di casa. Il canale interattivo viene attivato in automatico, dal Set Top Box, ogni volta che l'utente richiede attraverso il telecomando un servizio che coinvolga un'interazione. In tal caso, durante l'utilizzo di un servizio interattivo, non sarà possibile ricevere o effettuare telefonate.
12- Quanto costa l’utilizzo dei servizi interattivi?
Il costo dei servizi interattivi dipenderà dalle scelte del fornitore di servizi. Un fornitore di servizi di pubblica utilità potrà offrirli gratuitamente o ad un prezzo molto contenuto. Un fornitore di contenuti particolarmente appetibili sul piano commerciale potrà effettuare le politiche di prezzi che riterrà più opportune. Nel caso in cui il servizio preveda l’utilizzo del canale di ritorno, salva la possibilità che alcuni servizi possano avvalersi di un numero verde (a carico del fornitore del servizio), il costo del collegamento dipenderà dal fornitore di rete di telecomunicazioni.
13- Quanto costa un Set Top Box?
Il prezzo di vendita è assolutamente libero e dettato dal mercato come ogni bene di consumo. Mediamente, ci si può aspettare un prezzo di 80 euro per un STB interattivo.
14- Perchè solo i STB interattivi sono coperti da contributo statale?
Il Governo Italiano vede nella televisione digitale interattiva l’occasione per una diffusione dei servizi della società dell’informazione presso la totalità dei cittadini, allo scopo di ottenere servizi più efficienti, a minore costo per la collettività e utilizzabili comodamente da casa (evitando file agli sportelli e inutili spostamenti). Solo i STB interattivi possono assicurare l’utilizzo di servizi di pubblica utilità e quindi favorire la diffusione dei servizi della società dell’informazione. Per questo motivo lo Stato incoraggia esclusivamente l’acquisto di STB interattivi. Il contributo statale è disponibile unicamente per le Aree All Digital con criteri individuati nelle singole aree e comunicati agli utenti , aventi diritto, in regola con il canone Rai.
15- Si possono vedere tutti i canali disponibili utilizzando lo stesso decoder o bisogna comprare più decoder, per esempio uno per i canali RAI ed uno per i canali Mediaset?
Lo stesso decoder consente di vedere tutti i canali digitali terrestri disponibili nella propria zona. Ovviamente bisogna trovarsi in una zona coperta dal segnale (vedi domanda 11). Per usufruire di un servizio a pagamento, il decoder deve essere abilitato a riconoscere il metodo di codifica utilizzato dal fornitore del servizio a pagamento (attualmente i metodi utilizzati sono solo due: Nagravision utilizzato da Mediaset e Irdeto utilizzato da Telecom Italia/La7).
16- Che cosa sono i servizi Pay-per-View?
Un servizio Pay-per-View consente all’utente di usufruire a pagamento di singoli eventi (per esempio partite di calcio, film, ecc.) trasmessi ad orari prestabiliti. Gli eventi non sono trasmessi “in chiaro” e solo l’utente che ha pagato per i particolari eventi è in condizione di vederli.
17- Che cosa è una carta prepagata per i servizi Pay-per-View?
E’ una carta che si compra nei negozi di elettronica di consumo. La carta va inserita nell’apposita fessura che, nella maggior parte dei casi si trova sul fronte del decoder. La carta contiene un credito complessivo che, nel momento della selezione di un evento in modalità Pay-per-View, è scalato volta per volta di un importo pari al costo dell’evento stesso.
18- Come si fa ad abilitare un decoder per un servizio a pagamento?
La maggior parte dei decoder interattivi che sono stati acquistati prima di febbraio 2005 usufruendo del contributo statale sono stati abilitati a posteriori, mediante aggiornamento automatico via etere (OTA)del software del decoder. Gli aggiornamenti sono tuttora trasmessi via etere, in particolari orari, dalle emittenti che forniscono i servizi. I decoder acquistati in seguito generalmente sono già abilitati alla ricezione degli attuali programmi crittati.
E per ultima la famosa funzione LCN :
L'LCN (sigla dei termini inglese "logical channel numbering" e "logical channel number") è una funzione presente in alcuni apparecchi televisivi (televisori, set-top box, videoregistratori, ecc.) che consente di assegnare automaticamente ad ogni servizio televisivo ricevuto una posizione predefinita all'interno della lista che li elenca. Cioè Rai1 sull’ 1 , Rai2 sul 2,Rai3 sul 3 ecc..
In merito alla sua implementazione nel digitale terrestre italiano, dato che non è stata ancora completata l'assegnazione delle posizioni, può accadere che due o più emittenti siano state associate al medesimo numero. In casi del genere viene lasciata facoltà all'utente di decidere quale canale manterrà la numerazione automatica.
Secondo la Frt Tv locali, l'introduzione dell'ordinamento mediante LCN penalizza fortemente l'emittenza locale. Sulla base di ciò ha suggerito come soluzione una modificazione del sistema di numerazione impostandolo su tre cifre: iniziando infatti dal canale 100, analogamente a quanto accade con l'LCN implementata sui decoder di SKY Italia, verrebbe meno lo svantaggio causato dalle ultime posizioni.
Conclusioni:
La tecnologia è destinata ad andare avanti ed a rinnovarsi. Credo che solo la fantasia di uno scrittore di fantascienza potrebbe immaginare i livelli di prestazione che le tecnologie attuali e future delle telecomunicazioni possono raggiungere.
Saluti.Anzi…73 a tutti !
Marcello. Iw2muc